Private Equity: cos’è, come funziona e perché Fineco ha lanciato un nuovo fondo dedicato
Data pubblicazione: 14 novembre 2025
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Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di Private Equity: una parola che può sembrare tecnica, ma che in realtà indica un concetto semplice.
Questo articolo ha l’obiettivo di spiegare in modo chiaro cos’è, come funziona e perché oggi esiste la possibilità di investirci anche tramite Fineco.
Non si tratta di uno strumento adatto a tutti, ma è utile conoscerlo per comprendere meglio come funziona il mondo degli investimenti.
Cos’è il Private Equity (e perché se ne parla tanto)
Quando si investe in Borsa si acquistano azioni di aziende quotate, cioè società grandi e strutturate il cui prezzo oscilla ogni giorno sui mercati finanziari.
Il Private Equity, invece, riguarda investimenti in aziende non quotate, spesso in una fase di forte crescita.
Sono società che necessitano di capitali per espandersi, sviluppare nuovi prodotti, internazionalizzarsi o, perché no, prepararsi alla futura quotazione in Borsa.
Un operatore professionale entra nel capitale dell’azienda, la accompagna nel percorso di sviluppo e, quando gli obiettivi sono stati raggiunti, cede la partecipazione generando un potenziale guadagno.
Per molti anni il Private Equity è stato accessibile quasi esclusivamente a grandi operatori: fondi pensione, fondazioni, fondi sovrani, investitori professionali.
Oggi strumenti come gli ELTIF permettono anche agli investitori privati di avvicinarsi a questa asset class, con tutte le cautele necessarie.
Perché il Private Equity può essere utile nella diversificazione
Inserire una piccola quota di Private Equity in un portafoglio già costruito può portare alcuni benefici:
1. Diversificazione reale
Il Private Equity investe in società che non si muovono come i mercati tradizionali, aggiungendo un elemento differente alla composizione del portafoglio.
2. Potenziale di crescita
Le aziende non quotate spesso crescono più rapidamente rispetto a quelle già mature. Questo può tradursi in potenziali rendimenti più elevati (senza alcuna garanzia).
3. Minore volatilità apparente
Non essendo quotati, i valori non oscillano quotidianamente.
Non significa assenza di rischio, ma una percezione più stabile nel breve periodo.
È fondamentale sottolinearlo: non è un investimento per tutti
Il Private Equity è uno strumento complesso, con vincoli di ingresso e di uscita e un’elevata illiquidità.
Richiede un orizzonte temporale lungo e una piena consapevolezza dei meccanismi.
1. Orizzonte temporale lungo
Si tratta di investimenti pensati per accompagnare le aziende nella loro crescita. In genere è necessario considerare un orizzonte di 7–10 anni o più.
2. Illiquidità
Una volta investito, il capitale rimane bloccato per un periodo significativo. Non è possibile disinvestire liberamente come in un fondo tradizionale.
3. Vincoli di disinvestimento
Anche con gli ELTIF di nuova generazione sono previsti:
- periodi iniziali di lock-in (blocco delle richieste dei rimborsi)
- finestre trimestrali per i rimborsi
- limiti quantitativi ai disinvestimenti complessivi
- eventuali rinvii o sospensioni.
È fondamentale esserne consapevoli prima di investire.
Fineco AM ELTIF Private Equity Fund: la nuova soluzione Fineco
Fineco ha recentemente lanciato un fondo dedicato ai mercati privati:
Fineco AM ELTIF Private Equity Fund, realizzato in collaborazione con Neuberger Berman, uno dei principali operatori globali del settore. Questa soluzione permette di inserire il Private Equity in un portafoglio avanzato, con un approccio diversificato e orientato al lungo periodo.
Caratteristiche principali:
- Investimento in aziende non quotate in Europa e Stati Uniti, con possibilità di inserire anche aziende asiatiche in piccola percentuale
- Strategia basata su co-investimenti insieme a operatori globali
- Diversificazione elevata: oltre 100 aziende in portafoglio, contro le 15/20 presenti nei tradizionali fondi di Private Equity sul mercato
- Orizzonte di lungo periodo
- Illiquidità e vincoli di rimborso importanti
- Prodotto complesso, adatto solo a investitori consapevoli
- Sottoscrizione minima: 10.000 euro
A chi può essere adatto e a chi no
Potenzialmente adatto a chi:
- dispone di un portafoglio già solido e diversificato
- può investire con un orizzonte di lungo periodo
- è consapevole dell’illiquidità
- desidera inserire una quota di mercati privati
Non adatto a chi:
- richiede flessibilità nel disinvestimento
- ha un orizzonte inferiore ai 7–10 anni
- non tollera complessità e vincoli strutturali
- sta costruendo solo ora il portafoglio di base.
Conclusione
Il Private Equity può rappresentare una componente interessante all’interno di un portafoglio avanzato, ma richiede tempo, pazienza, consapevolezza e la capacità di restare investiti nel lungo periodo.
Il nuovo Fineco AM ELTIF Private Equity Fund offre la possibilità di accedere a un mondo che storicamente è stato riservato a investitori istituzionali, mantenendo però tutte le caratteristiche – e i rischi – tipici di questa asset class.
L’aspetto fondamentale è verificare se questa tipologia di investimento è coerente con i propri obiettivi, la propria situazione finanziaria e la propria pianificazione.
Per approfondire o ricevere la brochure e per valutare se questo strumento può essere integrato nel proprio portafoglio con tutte le delucidazioni necessarie su Fineco AM ELTIF Private Equity Fund, rimango ovviamente a disposizione tramite i contatti riportati sul sito oppure direttamente su WhatsApp cliccando sull’apposito pulsante in homepage.
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